Aiuti per gli investimenti digitali – PR FESR 2021-2027

Di che cosa si tratta?

Aiuti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimenti innovativi e tecnologici a favore della trasformazione digitale nelle imprese (Aiuti per gli investimenti digitali), secondo le modalità disciplinate dal Bando, pubblicato su questa pagina, di cui alla deliberazione della Giunta regionale 26 gennaio 2024, n. 94. Di seguito sono riportate informazioni di sintesi sul Bando al quale si rimanda per i contenuti con carattere di ufficialità. 
La dotazione del Bando è di EUR 13.043.942.

Beneficiari

Possono presentare domanda e beneficiare degli Aiuti per gli investimenti digitali le imprese iscritte nel Registro delle imprese e i liberi professionisti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), del Bando, aventi dimensione di PMI e sede operativa nella quale è realizzato il progetto attiva nel territorio regionale. 
Possono presentare domanda e beneficiare degli Aiuti per gli investimenti digitali anche i soggetti che, pur non avendo sede operativa nel territorio regionale nella quale è da realizzare il progetto al momento della presentazione della domanda, si impegnano, mediante apposita dichiarazione, ad attivarla entro la data di rendicontazione del progetto.

Progetti Ammissibili

Sono ammissibili i progetti che perseguono l’ottimizzazione degli assetti e dei processi aziendali, mediante la realizzazione: 
a) di soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati quali le soluzioni ERP/MPR, i sistemi di gestione documentali, i sistemi di customer relationship management (CRM), la tracciabilità del prodotto, le piattaforme di gestione integrata delle funzioni aziendali, gli strumenti di business intelligence e di business analytics, i sistemi e le tecnologie per incrementare il livello di efficienza, di disponibilità e di fruibilità degli strumenti e dei servizi ICT e la salvaguardia dei dati aziendali, i sistemi per la raccolta, il monitoraggio, l’a nalisi e l’archiviazione dei dati relativi ai processi produttivi aziendali, nonché per il commercio elettronico e le relative piattaforme, la manifattura digitale, la sicurezza informatica ed il cloud computing; 
b) di soluzioni ed applicazioni digitali che secondo il paradigma dell’Internet delle cose consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti. 
Non sono ammissibili i progetti che contemplano la mera sostituzione di beni. 

Sono ammissibili i progetti avviati successivamente alla data di presentazione della domanda. 

Alle specifiche condizioni stabilite all’articolo 6, comma 8, del Bando, possono essere ammessi anche progetti avviati a partire dall’1 gennaio 2023. In tale caso l’Aiuto per gli investimenti digitali è concesso esclusivamente quale aiuto “ de minimis” ai sensi dell’articolo 6, comma 9, del Bando.

Spese Ammissibili

Ai fini della realizzazione dei progetti di investimenti digitali, sono ammissibili le spese concernenti: 
a) acquisizione e installazione di hardware, apparati di networking, inclusa la fornitura della tecnologia wi-fi, attrezzature, strumentazioni e dispositivi tecnologici e interattivi di comunicazione e per la fabbricazione digitale, nonché acquisto e installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete; 
b) acquisizione di software e licenze d’uso, anche mediante canone periodico nel limite massimo di dodici mesi; 
c) acquisizione di servizi di cloud computing, di registrazione di domini e di caselle di posta elettronica; 
d) acquisizione di sistemi informatici e telematici di gestione aziendali e per applicazioni mobili; 
e) acquisizione di servizi di consulenza concernenti l’analisi, la progettazione e lo sviluppo dei sistemi acquisiti in conformità alla lettera d), forniti da università, enti di ricerca ed enti di trasferimento tecnologico nonché da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi; 
f) acquisizione di servizi informatici concernenti i sistemi acquisiti in conformità alla lettera d), diversi dai servizi di cui alla lettera e); 
g) acquisizione di servizi di consulenza inerenti al Progetto, diversi da quelli di cui alla lettera e), compresi la consulenza di avviamento ed affiancamento qualificato all’attuazione del sistema gestionale ed i servizi di traduzione dei testi dei siti web, nel limite del 30 per cento della spesa ammessa di cui alle lettere a), b), c) e d), e al comma 3, forniti da università, enti di ricerca ed enti di trasferimento tecnologico nonché da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi. 
Nel caso in cui l’Aiuto sia concesso quale aiuto “ de minimis” o ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (UE) n. 651/2014, è ammissibile l’a cquisizione dei beni di cui alle lettere a), b) e d) tramite locazione finanziaria. 
Nel caso in cui l’Aiuto sia concesso quale aiuto “ de minimis”, è ammissibile l’acquisizione dei beni di cui alle lettere a), b) e d) tramite noleggio operativo, nel limite massimo dei costi relativi a 12 mensilità.

Scopri il bando completo sul sito della Regione FVG: Clicca qui!