Commercio: Bini, 12 Comuni per il distretto del Friuli orientale

Pavia di Udine, 17 giu – “Oggi facciamo un passo ulteriore verso la realizzazione di uno dei punti qualificanti di SviluppoImpresa per rilanciare il commercio a partire dai territori”.
Con queste parole l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha accolto la firma per la costituzione del Distretto del commercio Friuli Orientale, che unisce il Triangolo della sedia e i Colli orientali in un accordo sottoscritto dai sindaci di 12 Comuni, con capofila Pavia di Udine.
Il nuovo distretto, nato in accordo con le previsioni della legge regionale SviluppoImpresa, si estende tra le strade regionali 55 e 56 e riunisce, oltre alla capofila, i Comuni di Manzano, Corno di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Trivignano udinese, Chiopris-Viscone, Buttrio, Pradamano, Remanzacco, Moimacco, Prepotto e Premariacco per una popolazione complessiva di circa 42mila abitanti. Alla firma hanno preso parte anche la Camera di Commercio di Pordenone e Udine e Confcommercio, con l’ulteriore presenza anche del partner finanziario Bancater.
“Sono certo che questo strumento sarà utile a rilanciare le attività produttive dei nostri paesi. Non è un caso che vi siano già 21 progetti di aggregazione che coinvolgono 124 Comuni su 215” ha evidenziato Bini.
“L’importante è che in questa fase iniziale venga compreso e centrato al meglio l’obiettivo della norma, che mira precisamente a creare idee innovative a supporto del commercio locale” ha sottolineato ancora Bini, confermando la disponibilità della Regione a confrontarsi sui progetti proposti.
“Con questo provvedimento la Regione ha voluto favorire, per il tramite dei Comuni, singoli o associati, la creazione di distretti del commercio che diventano così ambiti territoriali di aggregazione tra imprese, formazioni sociali e soggetti interessati a livello locale” ha ricordato Bini. Inoltre l’assessore regionale ha aggiunto che “saranno finanziati progetti finalizzati alla valorizzazione e rigenerazione dei centri cittadini e delle aree urbane a vocazione commerciale, anche promuovendo aspetti legati a storia, cultura e tradizioni. Il distretto del commercio potrà così contribuire a rivitalizzarne l’attrattività turistica, a creare occasioni di aggregazione e di socialità, a valorizzare l’offerta di prodotti del territorio a chilometro 0 e a basso impatto ambientale”. ARC/SSA/al