Dodici Comuni pronti a rilanciare il commercio nel Friuli orientale

Rafforzare lo sviluppo economico del territorio rendendolo attrattivo attraverso le imprese di commercio, turismo e artigianato di servizio: l’obiettivo del Distretto del commercio del Friuli orientale sta prendendo forma grazie al contributo della Regione di 182 mila euro, a copertura della metà della spesa prevista dal progetto, pari a 370 mila euro; il 50% a carico dei Comuni coinvolti sarà destinato per spese di investimento. A capo del progetto, che prevede azioni di marketing, infrastrutturazione urbana, soluzioni tecnologiche innovative, vi sono 12 Comuni situati fra le strade statale 54 e regionale 56 (Pavia di Udine capofila, Manzano, Corno di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Trivignano Udinese, Chiopris Viscone, Buttrio, Pradamano, Remanzacco, Moimacco, Prepotto, Premariacco); partner le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato in collaborazione con la Camera di commercio di Udine Pordenone e la Banca 360 Fvg.

A illustrare il progetto a commercianti, esercenti, piccoli artigiani, operatori del turismo, oggi alle 19.30 in villa di Toppo Florio a Buttrio, saranno il sindaco Eliano Bassi, l’assessore alle attività produttive Tiziano Venturini e il professionista incaricato da Confcommercio di redigere il documento che darà avvio concreto al progetto, Edi Sommariva.

Quello di oggi è il terzo degli incontri in programma finalizzati a condividere con i diretti interessati le linee progettuali e a raccogliere suggerimenti per giungere così al progetto definitivo, la cui governance rimane in capo ai sindaci, a ribadire la centralità in questa sfida dei Comuni, coadiuvati da un gruppo di lavoro tecnico.«Buttrio ha da sempre sostenuto i progetti di rete, convinto che solo con le aggregazioni e unendo le forze più si può essere riconoscibili e incisivi – dice Venturini -. Il Distretto del commercio va in continuità con Sistema Buttrio, con le stese finalità, che il Comune ha portato a termine di recente. Il valore del progetto è di 370 mila euro (50% Regione, 50% Comuni); per la progettazione 35 mila euro a carico della Regione, già stanziati e usati».Beppino Govetto, sindaco di Pavia di Udine, spiega che «il progetto è stato valutato positivamente dalla Regione, quindi inserito in graduatoria e finanziato. Il Distretto ha incaricato Confcommercio di affidare a un professionista il progetto “Diamo slancio alle nostre attività commerciali”. Partendo da una dettagliata analisi della realtà del commercio dei 12 Comuni (turismo, servizi pubblici e privati, agricoltura) e di com’è cambiata negli ultimi 20 anni, si passa agli obiettivi strategici da raggiungere, condivisi con le nostre attività commerciali. Stiamo quindi raccogliendo i desiderata degli interessati di ogni Comune, il cui ruolo è stato quello di cogliere la proposta della Regione attraverso la legge Sviluppoimpresa e di mettersi al servizio e a fianco di un comparto che, soprattutto dopo la pandemia e l’aumento dei prezzi di materie prime e costi dell’energia, vive un momento di in forte difficoltà; oltre ad attingere alle risorse regionali per convogliarle in un progetto di ampio respiro». Secondo Govetto, scambiarsi esperienze e buone pratiche va di pari passo con la funzione sociale per la collettività ricoperto soprattutto dal negozio di vicinato.

Edi Sommariva traccia il profilo di un cliente medio: «Complesso, instabile, insoddisfatto, volubile: una volta bastava sapere età, capacità di spesa, sesso: oggi non è classificabile. Ma sappiamo che cerca l’evasione e che anche acquistare in negozio deve diventare esperienza multisensoriale, come accade nei ristoranti. Perché comprare nel Distretto Friuli orientale? Oltre a essere il più grande, subito dopo quello gemonese, con 1.600 attività di commercio e turismo e 5.200 addetti, vanta uno splendido paesaggio e sa intercettare il turismo enologico e agroalimentare, Buttrio in primis. Il Distretto, magari con un brand che connoti il territorio, farà da regia alle imprese».