Un marchio del Friuli orientale per turismo e commercio

Prende forma il progetto di Distretto del commercio del Friuli orientale, che include i comuni di Manzano, Corno di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Trivignano Udinese, Chiopris-Viscone, Buttrio, Pradamano, Remanzacco, Moimacco, Prepotto e Premariacco.

Nella serata di presentazione il manager Edi Sommariva ha illustrato le prime strategie individuate alle aziende di Buttrio, nella cornice di Villa Di Toppo-Florio. «Il nostro è un
Comune che crede nelle aggregazioni – ha esordito il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, salutando i presenti – è importante vedere le potenzialità di un’area più vasta». Come poi spiegato dall’assessore alle Attività produttive, Tiziano Venturini, «quello che presentiamo è un progetto di massima». «Prima di andare avanti volevamo condividerlo con le imprese del territorio», ha detto Venturini.Il punto centrale del sistema sarà legato al turismo: già oggi Buttrio può contare su posti letto in strutture ricettive e a contribuire al progetto saranno anche Camera di commercio e Banca Fvg.

«Da soli non si vive – ha rilevato Sommariva, che coordinerà le progettualità nei diversi comuni -, mentre insieme si ha una sommatoria maggiore delle singole forze». Per l’ex direttore dell’agenzia regionale TurismoFvg, «il commercio deve integrarsi con turismo, artigianato e agricoltura». «La filiera non ha compartimenti stagni. Nel settore – ha
aggiunto il manager – c’è sempre meno distribuzione di prodotti e sempre più esperienza
d’acquisto». Da qui l’idea di creare un brand unico per il territorio, insieme a un calendario di eventi da mettere facilmente a disposizione dei cittadini ma anche dei visitatori esterni.

Non solo riportando gli appuntamenti pubblici, ma anche quelli organizzati dai singoli negozi. Inoltre, si prevede la creazione di una centrale acquisti unica per le aziende, da avere già verso fine febbraio. Atteso anche un bando per sostenere le attività economiche, destinando fino a cinquemila euro a chi rientrerà nei parametri: «Stiamo individuando le tipologie di imprese che possono accedervi e le regole» ha spiegato Sommariva. Positivo il riscontro delle associazioni di categoria presenti, da Confcommercio a Confesercenti passando per Confartigianato.

Sommariva ha quindi assicurato la disponibilità a incontrare i soci del sodalizio per spiegargli i dettagli del progetto.