Domenica 18 ottobre · Oggi mi trovi a Mani Dolci.
Per un giorno porto il mio atelier nel cuore di Remanzacco. Vieni a vedere da vicino tessuti, forme e lavoro sartoriale. Chiedimi come un'idea diventa qualcosa pensato per una persona.
di Cristina Mocchiutti
Per un giorno porto il mio atelier nel cuore di Remanzacco. Vieni a vedere da vicino tessuti, forme e lavoro sartoriale. Chiedimi come un'idea diventa qualcosa pensato per una persona.
Il mio atelier è in via Ermes di Colloredo, 78, San Giovanni al Natisone (UD). Se ci siamo incontrati a Mani Dolci, possiamo continuare da qui. Se ancora non ci conosciamo, entra: magari partiamo da un'idea.
Sono Cristina e faccio la sarta.
Detto così sembra quasi un mestiere di altri tempi. E invece io lo vivo esattamente al contrario.
Mi piace andare alle Fashion Week, vedere cosa succede nella moda, confrontarmi, partecipare agli incontri, scoprire materiali, forme e tendenze nuove. Mi piace stare in mezzo alle persone e portare i miei abiti fuori dal laboratorio, anche in passerella.
Poi torno al mio lavoro.
E lì ci sono ancora le mani, il tessuto, le misure, il taglio, le prove e una persona per la quale quell’abito deve diventare qualcosa di unico.
Essere artigiana per me non significa fare le cose come si facevano una volta.
Significa sapere come si fanno, per potersi permettere di immaginare qualcosa di nuovo.
Un abito può nascere da un’idea, da un tessuto, da una tendenza vista in passerella o semplicemente dalla persona che ho davanti.
Poi comincia il lavoro vero: provare, modificare, togliere, aggiungere, trovare una forma.
Ed è proprio questa la parte che mi piace.
Perché alla fine non sto semplicemente realizzando un vestito.
Sto costruendo qualcosa che prima non c’era per qualcuno che invece è proprio lì, davanti a me.
La moda può nascere ovunque. Poi servono delle mani per farla diventare tua.
